Di cosa ci occupiamo

centro psicoterapeutico

Tolleranza: fenomeno per il quale è necessario intensificare il comportamento di uso per raggiungere i medesimi effetti sull’organismo.

Astinenza: essa si caratterizza per la presenza di sintomi emotivi o fisici che si manifestano quando il soggetto non può mettere in atto il comportamento di assunzione.

Interruzione o riduzione delle attività sociali, lavorative o ricreative: l’uso di droghe e l’instaurarsi del disturbo provocano una serie di danni sul funzionamento della persona che fa uso (che aumentano per intensità, ledendo progressivamente il paziente).

Tentativi infruttuosi di ridurre e controllare l’uso: è frequente che il paziente, prima di chiedere formalmente aiuto allo psicologo o ai servizi, abbia tentato da solo di ridurre l’uso o di “controllarlo”.

Dispendio di tempo: quando il disturbo si instaura, o va instaurandosi, un criterio da guardare è quello del tempo che il paziente dedica alla ricerca, all’utilizzo o al riprendersi dagli effetti della sostanza. 

Perdita di controllo sull’uso: il comportamento patologico di uso della sostanza tende a verificarsi nonostante le conseguenze negative e diventa perciò compulsivo.

Uso continuativo nonostante la consapevolezza che la droga rappresenti un problema: molti pazienti non si fermano nemmeno a fronte dell’insorgere di gravi rischi per la salute oppure davanti a nette crisi familiari.

Uso ricorrente con incapacità ad adempiere i propri compiti: molti pazienti perdono il loro lavoro a causa delle assunzioni di droga, interrompono il corso degli studi, oppure divengono incapaci ad assolvere i loro compiti familiari o genitoriali

Uso in situazioni a rischio: nel corso del tempo la capacità di stimare il rischio associato alle assunzioni si riduce progressivamente. L’attività compulsiva determina una costrizione nello svolgere compiti importanti (es. il lavoro), ambiti, quindi, inconciliabili con l’assunzione di sostanze.

Uso ricorrente nonostante ciò determini problemi sociali o interpersonali: come precedentemente affermato l’uso di droga diviene saliente, anche a discapito delle proprie relazioni affettive.

Craving: desiderio impellente della sostanza.

Disturbi da sostanze e addiction

La caratteristica essenziale di un disturbo correlato a sostanze è un cluster di sintomi cognitivi, comportamentali e fisiologici che indicano come l’individuo continui a fare uso della sostanza nonostante i significativi problemi riguardanti l’assunzione smodata della sostanza. (DSM-V).

Una caratteristica tipica di questi disturbi riguarda il cambiamento nei circuiti cerebrali sottostanti che può durare anche dopo la disintossicazione. 

Il DSM-V fa questa classificazione:

– disturbi mentali indotti da sostanze/farmaci

– disturbi correlati all’alcool

– disturbi correlati alla caffeina

– disturbi correlati alla cannabis

– disturbi correlati agli allucinogeni

– disturbi correlati agli inalanti

– disturbi correlati agli oppiacei

– disturbi correlati a sedativi, ipnotici o ansiolitici

– disturbi correlati agli stimolanti

– disturbi correlati al tabacco

– disturbi correlati ad altre (o sconosciute) sostanze

– new addiction (gioco d’azzardo patologico, shopping compulsivo, dipendenze da internet e da smartphone)

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