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È uno spazio di ascolto, di sostegno e di intervento volto alla prevenzione e alla gestione di problematiche di tipo psicologico. È un percorso di breve durata che può essere mirato alla definizione e soluzione di problemi specifici, ad affrontare momenti di crisi, far fronte a difficoltà,
chiarirsi le idee davanti a scelte importanti o semplicemente conoscersi meglio. La consulenza psicologica è uno strumento utile a permettere un processo di definizione dei problemi e d’individuazione dell’intervento più appropriato. L’obiettivo della consulenza è quello di dare alla
persona una chiave di lettura dei propri comportamenti e pensieri e gli strumenti necessari al raggiungimento dei propri obiettivi, di una maggiore conoscenza di sé e al miglioramento del proprio benessere psicologico e relazionale. Permette di mettere a fuoco i problemi e trovare delle soluzioni nei diversi ambiti della vita, migliorando l’adattamento e superando le difficoltà. Esse possono esprimersi in ambiti diversi: personale, sociale o professionale e a seconda della
complessità viene compromessa la qualità della vita della persona.
L’obiettivo è di identificare il problema e maturare una soluzione. La consulenza psicologica ha lo scopo, quindi, di sostenere e sviluppare le potenzialità individuali della persona che vive una condizione di criticità, promuovendo atteggiamenti proattivi e stimolando le capacità di scelta
autonoma, il fine è di riappropriarsi del proprio benessere emotivo e psicologico. Gli steps del percorso devono essere chiari, realisti e condivisi con il paziente.
Il percorso è mirato alla risoluzione di problemi specifici, attraverso tre fasi:
L’adolescenza è una fase evolutiva che si può collocare tra i 12 e i 20 anni, e rappresenta il passaggio
dall’infanzia all’età adulta. In questo periodo della crescita l’adolescente si confronta con molti
cambiamenti, fisici e psicologici, che avvengono in modo rapido ed evidente. Alla maturazione
biologica, con le trasformazioni del corpo, si accompagna l’affermarsi della sessualità genitale e la
maturazione cognitiva. Tutto ciò dal punto di vista personale si accompagna al bisogno di una
maggiore autonomia dai genitori, all’ampliamento delle relazioni con il gruppo dei pari e alla
capacità di fare progetti su di sé e il proprio futuro. È un periodo in cui le precedenti modalità
relazionali non sono più adeguate, e se ne devono acquisire di nuove. Si acquisiscono nuove skills
e nuove modalità di coping. L’adolescente si sperimenta in una nuova condizione di soggetto
affettivamente e sessualmente più autonomo, da una parte acquisendo gli stessi diritti dell’adulto
come la possibilità generativa e una maggiore libertà; dall’altra deve per la prima volta assumersi
responsabilità personali rispetto ai genitori e alla società. Durante l’adolescenza, il ragazzo o la
ragazza vive un conflitto tra il desiderio di essere autonomo e adulto e la spinta a restare nell’alveo
della famiglia e della dipendenza infantile, contemporaneamente i rapporti con il gruppo dei pari,
nuova agenzia di socializzazione dell’adolescente, dopo la famiglia e la scuola, diviene
estremamente importante per l’acquisizione di una identità stabile; un nuovo contesto in cui
sperimentarsi e crescere, attraverso movimenti di identificazione e differenziazione dai coetanei.
Negli ultimi anni, a causa di complesse modificazioni sociali ed economiche, si è verificata una
estensione dell’adolescenza, per cui il processo di definizione della propria identità spesso viene
rimandato a lungo, o reso più difficoltoso. Il giovane è spesso disorientato rispetto al futuro, non
solo per i movimenti interiori tipici della fase evolutiva, ma anche a causa delle difficoltà lavorative
e dell’allungamento del periodo di scolarizzazione, elementi che rendono ancora più difficile
diventare adulti in un mondo incerto in continuo cambiamento.
La consulenza psicologica può essere un valido sostegno per aiutare l’adolescente a superare la
criticità insita nel passaggio alla vita adulta, promuovendo le capacità di scelta indipendente,
affermazione di sé e assunzione di responsabilità.
La coppia, fin dal suo primo costituirsi, intraprende un proprio cammino evolutivo che trova il suo
termine ultimo solo con l’estinzione della stessa. È possibile individuare lungo questa ‘normale’
linea di sviluppo, quali potrebbero essere le problematiche che più mettono in crisi, paralizzano o
ostacolano la sua crescita. Le problematiche più ricorrenti ed emergenti con una maggiore
frequenza ai giorni nostri, sono individuabili: nelle difficoltà di ordine sessuale; nella difficoltà a
vivere serenamente il rapporto fisico; nell’immaturità e nelle disarmonie dei singoli che si
evidenziano sia nel momento in cui la coppia si sta strutturando, sia nel momento in cui la stessa
dovrebbe entrare in intimità profonda; nella difficoltà ad interagire o per un’apparente difficoltà sul
piano dei caratteri, o per immaturità di rapporto con le figure parentali che, inconsapevolmente, si
ribaltano sulla figura del partner sia per problemi di identificazione irrisolti nella famiglia d’origine,
sia per la differente educazione ricevuta e non elaborata; nella difficoltà creata dai pregiudizi
posseduti e resistenti, circa la diversa concezione del ruolo maschile e femminile all’interno della
coppia e nel diverso iter evolutivo maturato da ciascuno dopo il matrimonio; nella difficoltà di
adattamento socioculturale o di realizzazione personale, con relativa richiesta di accoglienza e
consolazione nell’ambito familiare saldamente chiuso e ripiegato verso il suo interno; nella
difficoltà emergente dalla perdita d’interesse per il partner; nelle difficoltà economiche, di lavoro, di
abitazione che, sorgendo all’improvviso, esasperano i normali conflitti evolutivi; nella eccessiva
richiesta di gratificazione in risposta a gravi frustrazioni subite nell’ambiente esterno; nelle difficoltà
derivanti da concezioni etiche e morali confusamente percepite e malamente espresse; e nelle
difficoltà sollevate dai possibili problemi inerenti ai figli che, con tutta la loro impellenza,
ripropongono i problemi irrisolti nella coppia, dalla coppia stessa. I conflitti all’interno della coppia o
nella famiglia generano forte malessere nella vita di una persona, spesso i tentativi di risoluzione
messi in atto si rivelano insufficienti o del tutto inefficaci. La consulenza psicologica e quindi il
confronto con lo specialista, accompagna la coppia alla risoluzione delle problematiche suddette,
permettendo a quest’ultima una comprensione degli eventi vissuti, l’acquisizione di un punto di
vista diverso funzionale alla risoluzione delle problematiche emerse, l’individuazione di potenzialità
capaci di innescare nella stessa forze dinamiche di cambiamento.
CONSULENZA ALLA FAMIGLIA
La problematicità incontrata dal sistema famiglia, nella normalità del suo vivere quotidiano, è cosa
ormai indiscussa. Sempre più spesso, ciascun membro o la famiglia nella sua interezza, non
riuscendo ad intravedere le proprie risorse interne, e quindi ad attivare quelle abilità che le sono
proprie, non solo va incontro a delle difficoltà contingenti e temporanee, ma anche a quelle crisi
che, per eccessiva durata ed intensità, sono in grado di compromettere, paralizzare o arrestare,
sia nel presente che nel futuro, il suo ciclo di vita familiare nonché quello dei suoi singoli
componenti. Il processo di sviluppo che accompagna e coinvolge la famiglia fin dal momento della
sua costituzione, impone alla stessa infiniti cambiamenti che mirano a stabilire, o ristabilire, un
preciso e personale equilibrio interno (adattamento), attraverso l’attivazione di nuovi processi
cognitivi ed affettivi che, interagendo con i fattori interni all’individuo e con la rete di relazioni di cui
egli è parte, gli permettono di affrontare la riattivazione, ad un livello di maggiore complessità, dei
conflitti già superati in passato, ma anche di evolvere verso una singolare ristrutturazione che
risulta essere più consona alla nuova situazione realmente in atto. L’energia psichica utile ad un tale processo, ha una portata non indifferente rispetto all’intero funzionamento della persona,
poiché, se da prima, ne induce una disorganizzazione a livello di struttura personale e relazionale
(con relativa perdita dei precedenti punti di riferimento), poi, ne rivitalizza le risorse affinché possa
sorgere un nuovo modello di organizzazione che pone fine al conflitto.
La consulenza psicologica interviene fornendo un supporto alla famiglia in crisi affinché questa,
portatrice del bisogno, con la minor sofferenza possibile sia in grado di affrontare e superare (là
dove è possibile) la crisi, o nel peggiore dei casi, limitare i danni causati dal conflitto stesso sui
suoi membri più giovani.
CONSULENZA IN CASO DI SEPARAZIONE
Separazioni coniugali, divorzi e tradimenti scatenano nella persona emozioni molto forti e
dirompenti .Gestire lo stato d’animo, qualsiasi esso sia (rabbia, dolore, paura e vergogna), ad esso
correlato non è facile. I tempi di ripresa sono molto individuali ma a volte la sofferenza è così
persistente che può compromettere in modo significativo l’ equilibrio emotivo e psicologico della
persona inibendo ogni risorsa per ritrovare lo slancio alla vita. Il confronto psicologico può essere
necessario per elaborare la ferita emotiva e soprattutto per essere sostenuti a ritrovare l’energia e
la forza per una progettualità centrata su di sé, positiva e consapevole.
CONSULENZA IN CASO DI CONFLITTI SUL LAVORO
Le persone trascorrono molto del loro tempo nel contesto lavorativo, spesso si creano situazioni o
dinamiche di conflitto : problemi di inserimento nel gruppo dei colleghi, difficoltà di gestione delle
relazioni con sottoposti o superiori; scelte importanti di cambiamenti professionali. Il disagio che ne
consegue si esprime in stati di ansia, depressione, mancanza di volontà e stimoli di recarsi al
lavoro, insonnia con ricadute anche nella relazione con il partner. La consulenza psicologica può
aiutare la persona a fare chiarezza sulle ragioni del disagio, identificando strategie mirate alla
risoluzione del problema e alla gestione dello stress associato.
CONSULENZA IN CASO DI STRESS
Lo stress è fattore di rischio nello sviluppo delle malattie cardiovascolari e condiziona
negativamente il sistema immunitario. Lo stress cronico del lavoratore determina malessere
psicologico, ne compromette lo stato di salute fisico, con conseguenze anche gravi. La consulenza
psicologica permette di riconoscere e gestire le situazioni di forte stress e di identificare le migliori
strategie di gestione atte a minimizzare gli stress (in atto e anche potenziali).
CONSULENZA PER I DISTURBI DEL SONNO
l 60 % della popolazione soffre di insonnia, nella forma acuta e/o cronica. I sintomi più frequenti
alla presentazione sono: difficoltà a iniziare o mantenere il sonno; risvegli mattutini precoci; sonno
agitato; La persona durante il giorno poi, fatica ad affrontare la giornata, sviluppa irritabilità e
riduce la concentrazione e la memoria. L’insonnia è un sintomo che esprime problemi fisici (ad
esempio, dolore cronico) o disturbi psicologici, quali stati di ansia, depressione o stress. Questi
sintomi possono presentarsi nei momenti critici della propria vita(negativi ma anche positivi);
oppure sono legati ad abitudini di vita scorrette, che si possono modificare seguendo uno specifico
protocollo di igiene del sonno. La consulenza psicologica aiuta coloro che soffrono di insonnia ad
affrontare il problema evitando o riducendo l’assunzione di farmaci attraverso una valutazione
delle cause e seguendo prescrizioni comportamentali specifiche.
CONSULENZA NELL’ELABORAZIONE DEL LUTTO
I lutti sono eventi traumatici nella vita di una persona, (che siano legati ad una malattia o ad evento
traumatico improvviso) l’individuo può sentirsi travolto dalla perdita, disorientato, in balia di
emozioni forti e contrastanti. Sentimenti che spesso ostacolano la quotidianità e la capacità di
affrontare gli impegni di routine. A volte l’evento luttuoso mette in discussione l’intera esistenza, le
scelte sia affettive che lavorative, ponendo l’individuo in una condizione più critica rispetto a sé e
agli altri. In questa fase così segnata da dolore e sofferenza, la consulenza psicologica può aiutare
la persona a contenere e dare un senso al caos emotivo dato dalla perdita, promuovendo una
elaborazione positiva del lutto
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